Liberi di giocare, di essere bambini.

L’educazione nei primi anni di vita è determinante per il futuro individuo, affinché abbia sviluppate in sé quelle risorse e capacità estremamente utili e necessarie, come per esempio l’autonomia, l’iniziativa, l’equilibrio, la percezione e il rispetto degli altri individui, il buon senso, l’entusiasmo e la fiducia nell’avvenire. Sono gli anni di vita nei quali il bambino impara a camminare, a parlare, a pensare e a dire “io” a sé stesso. Secondo la pedagogia steineriana gli strumenti su cui si fonda il lavoro educativo dai 3 ai 6 anni sono essenzialmente l’imitazione e l’esempio.

Questo forte impulso che per natura il bambino ha nell’imitare, con tutto se stesso, quanto e chi intorno a lui vive, sboccia nel gioco spontaneo; ecco perché al gioco libero viene data la massima cura. Ed ecco perché abbiamo scelto di dare vita ad un Gruppo giochi: un luogo, lo dice il nome, in cui i bambini potessero sperimentare i benefici apportati dalla pedagogia steineriana, a partire dalla libertà di poter essere bambini e giocare liberamente, semplicemente giocare. Proprio per questo, i giochi sono il più possibile non strutturati e i giocattoli sono pochi e semplici: richiamano gli oggetti veri della vita domestica e sono costruiti con materiali naturali. Strumenti importanti di gioco sono anche pezzi di legno, stoffe, filati di varie tipologie per adattarsi alle diverse esigenze creative del bambino; ma in realtà tutto, all’interno dei nostri spazi e in giardino, può diventare gioco attraverso la fantasia: così i pentolini si trasformano in straordinarie percussioni, i teli creano casette e lettini in ogni angolo, le ciotoline si riempiono di pozioni magiche.

“Ciò che educa e forma veramente il bambino è il modo in cui l’adulto che gli sta vicino pensa, sente, parla e agisce.”

R. Steiner